https://www.otium.unipg.it/otium/issue/feed O T I V M 2026-01-29T12:56:49+01:00 Redazione otiumrivista.redazione@gmail.com Open Journal Systems <p><em>Otium</em> <small>(E-ISSN 2532-0335) </small>è una Rivista di classe A <em>peer-review </em>dedicata alla riflessione sui meccanismi di funzionamento della cultura del mondo antico. Il modo di pensare, di immaginare, di sentire, di sviluppare una produzione simbolica sono ciò che vorremmo fosse al centro degli studi ospitati nella rivista.</p> <p>Non vi è dunque un settore particolare della produzione artistica, materiale e letteraria dell’antichità a cui <em>Otium</em> sia specificamente dedicata, così come non v’è un’attenzione privilegiata per qualcuno dei possibili approcci dell’archeologia contemporanea, quanto piuttosto l’intenzione e lo sforzo della ricerca di nessi e connessioni, della possibilità di costruire una visione complessa dell’antichità che faccia della relazione tra aspetti diversi il suo punto focale.</p> <p> </p> https://www.otium.unipg.it/otium/article/view/163 La geometria del caos: Dioniso e il matrimonio come principio di ordine civico nel mondo della Grecia antica 2026-01-27T14:35:51+01:00 Marco Giuman mgiuman@unica.it Dario D'Orlando dario.dorlando@unica.it <p>Il saggio esamina l'ierogamia dionisiaca come motivo mitico e rituale polivalente, articolato attraverso le figure di Arianna, Erigone, le Minyadi e le Proetidi. Queste narrazioni rappresentano espressioni complementari dello stesso paradigma strutturale: l'incontro tra la forza generativa del dio e la sfera mortale dell'alterità femminile. L'unione di Arianna con Dioniso a Nasso manifesta la reintegrazione armoniosa della fertilità e dell'ordine cosmico; l'impiccagione di Erigone rivela l'inversione della fecondità nuziale in una sospensione mortale; la follia delle Minyadi e delle Proetidi drammatizza la dissoluzione derivante dal rifiuto del possesso divino. Attraverso l'analisi filologica, iconografica e rituale, lo studio colloca questi miti all'interno di un sistema simbolico coerente in cui il matrimonio dionisiaco funziona come un processo ieratico di trasformazione, in cui le dimensioni erotiche e ctonie convergono per rigenerare sia la natura che la comunità.</p> 2026-01-27T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2026 O T I V M https://www.otium.unipg.it/otium/article/view/166 Architettura sacra, tecniche edilizie e organizzazione del territorio nel santuario romano di San Cristoforo (Itri) 2026-01-29T12:56:49+01:00 Edoardo Vanni edoardo.vanni@unistrasi.it Marco Fronteddu marcofronteddu1996@gmail.com <p>Questo articolo presenta i risultati delle recenti indagini archeologiche condotte presso il santuario romano di San Cristoforo, situato sui Monti Aurunci nei pressi di Itri (Lazio meridionale). Lo studio si basa su un rilievo architettonico effettuato nel 2022, che combina fotogrammetria terrestre e aerea, misurazioni topografiche e analisi stratigrafica delle strutture ancora in piedi, con particolare attenzione alle tecniche di muratura e alle fasi di costruzione. I resti conservati indicano un complesso santuario terrazzato sviluppatosi principalmente durante il tardo periodo repubblicano, probabilmente nella metà del II secolo a.C., con testimonianze di attività cultuali precedenti. Muri di contenimento in muratura poligonale, strutture reticolari irregolari, impianti idraulici e una scalinata monumentale definiscono la struttura architettonica del sito. L'analisi evidenzia gli adattamenti locali delle pratiche edilizie romane e interpreta il santuario come un elemento chiave nell'organizzazione e nel controllo romano di un paesaggio rurale marginale nel Lazio meridionale.</p> 2026-01-29T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2026 O T I V M https://www.otium.unipg.it/otium/article/view/164 Il mare dentro. I mosaici con temi marini della Sardegna di età romana e la loro relazione polisemica con il contesto spaziale in ambito domestico e termale 2026-01-29T10:51:37+01:00 Ciro Parodo ciroparodo@tiscali.it <p>Sebbene limitati nel numero, i mosaici romani sardi raffiguranti scene marine offrono nuovi e interessanti spunti di studio. Questo tema iconografico è uno dei soggetti più ricorrenti nella produzione musiva romana e mira a evocare idee quali la prosperità e i piaceri della vita attraverso immagini di animali marini, scene di pesca e thiasos marini. Lo scopo di questo articolo è analizzare il significato di queste immagini in relazione agli ambienti architettonici, più specificatamente domus e terme, decorati con questo tipo di mosaico.</p> 2026-01-29T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2026 O T I V M https://www.otium.unipg.it/otium/article/view/165 L’immagine di Alcesti nella cultura latina della prima età imperiale. Storia di un εἴδωλον 2026-01-29T11:00:53+01:00 Francesca Germani francesca.germani@studio.unibo.it <p>L'obiettivo principale dell'articolo è quello di indagare il valore e i significati dell'Alcesti di Euripide nella cultura romana del I secolo d.C., quando la sua memoria ricompare nella tradizione latina - secondo la documentazione disponibile - dopo un lungo periodo di silenzio. Adottando una prospettiva contestuale, l'analisi si concentrerà su alcuni dipinti raffiguranti il mito di Alcesti, scelti dal repertorio vesuviano: in particolare, alcuni dettagli, che l'autore ha ritenuto degni di nota, saranno letti alla luce di alcuni passaggi interessanti dell'Alcesti di Euripide, con l'obiettivo di comprendere, se possibile, il loro debito nei confronti dell'antica tragedia e, soprattutto, di un rinnovato clima sociale e culturale.</p> 2026-01-29T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2026 O T I V M