OPEN ACCESS POLICY:

 La Rivista Otium. Archeologia e Cultura del Mondo Antico:

Fornisce accesso aperto ai suoi contenuti.

Non prevede costi per la submission e la peer review degli articoli (APC).

Con la licenza CC-BY, gli autori mantengono il copyright sui loro contributi, garantendo tuttavia a chiunque la possibilità di riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire, recitare e modificare i materiali pubblicati da Otium. Archeologia e Cultura del Mondo Antico, purché vengano citati l'autore e la rivista.

 

PROCESSO DI PEER-REVIEW:

Ogni contributo sottomesso alla Rivista Otium. Archeologia e Cultura del Mondo Antico:

Verrà attentamente vagliato dal Comitato scientifico e redazionale che decideranno in merito della possibilità o meno di pubblicarlo entro un termine massimo di tre settimane

Successivamente il contributo verrà trasmesso a due revisori scelti sulla base della competenza settoriale rispetto al contenuto del contributo proposto, i quali si esprimeranno in senso positivo (A), negativo (B) o positivo con riserva (C), entro il termine massino di due settimane. La Rivista Otium garantisce l'anonimato reciproco tra i revisori e l'autore secondo il metodo "a doppio cieco".

In caso di parere positivo e di necessità, l'autore dovrà intervenire sul contributo e inviarlo alla Redazione entro due settimane dalla data dell'ultima consegna.

Ulteriori informazioni sono reperibili nel seguente documento dedicato ai referee: http://www.otium.unipg.it/files/uploads/documento_referee_otium.pdf 

 

FREQUENZA DELLE PUBBLICAZIONI:

 La Rivista Otium. Archeologia e Cultura del Mondo Antico pubblica due numeri all'anno: il primo entro luglio, il secondo entro dicembre.

 

INDICIZZAZIONE

La Rivista Otium. Archeologia e Cultura del Mondo Antico è indicizzata da:

Dyabola

 

DEPOSITO LEGALE 

La Rivista Otium. Archeologia e Cultura del Mondo Antico aderisce alla sperimentazione del Servizio nazionale coordinato di conservazione e di accesso a lungo termine per le risorse digitali. Nell'ambito del progetto ad ogni articolo è inoltre assegnato l'identificatore permanente NBN (National Bibliographic Number) per le risorse digitali.

 

ARCHIVIAZIONE

La Rivista Otium. Archeologia e Cultura del Mondo Antico fa parte del programma LOCKSS, e archivia i suoi contenuti ai fini della conservazione permanente in un sistema distribuito gestito da biblioteche di ricerca in tutto il mondo.

 

CODICE ETICO

Otium. Archeologia e Cultura del Mondo Antico è una rivista scientifica online, ad accesso aperto e con revisione paritaria a “doppio cieco” che si ispira al codice etico delle pubblicazioni (Code of Conduct and Best Practice Guidelines for Journal Editors ) elaborato dal COPE - Committee on Publication Ethics

È necessario che tutte le parti coinvolte nel processo di pubblicazione della rivista ‒ redattori, revisori, autori ed editore ‒ conoscano e condividano i seguenti requisiti etici.

 

DOVERI DEI REDATTORI

Decisioni sulla pubblicazione

I componenti del Comitato di Direzione di  Otium. Archeologia e Cultura del Mondo Antico sono i responsabili ultimi della decisione di pubblicare o meno gli articoli proposti. Nell’assumere tale decisione, essi si avvalgono del supporto dei revisori e possono consultarsi con altri redattori.

Il Comitato di Direzione e i redattori di Otium. Archeologia e Cultura del Mondo Antico operano nel pieno interesse della rivista al fine di migliorarne la qualità.

Correttezza

I redattori valutano gli articoli proposti per la pubblicazione in base al loro contenuto senza discriminazioni di genere, orientamento sessuale, religione, origine etnica, cittadinanza, orientamento politico degli autori.

Riservatezza

I redattori, così come ogni membro dello staff, si impegnano a non rivelare informazioni sugli articoli proposti ad altre persone oltre all'autore, ai revisori e ad altri componenti del comitato editoriale.

Errori negli articoli pubblicati

I redattori sono tenuti a pubblicare correzioni, chiarimenti, ritrattazioni e scuse qualora fosse necessario.

Divulgazione e conflitto di interessi

I redattori si impegnano a non usare in proprie ricerche i contenuti di un articolo proposto per la pubblicazione senza il consenso scritto dell’autore.

 

DOVERI DEI REVISORI

Contributo alla decisione editoriale

La revisione paritaria a “doppio cieco” è una procedura che aiuta i redattori ad assumere decisioni sugli articoli proposti e consente anche all’autore di migliorare il proprio contributo.

Rispetto dei tempi

Il revisore scelto che non si senta adeguato al compito proposto o che sappia di non poter svolgere la lettura nei tempi richiesti è tenuto a comunicarlo tempestivamente ai redattori.

Riservatezza

Ogni articolo assegnato in lettura deve essere considerato riservato. Pertanto, tali manoscritti non devono essere discussi con altre persone senza esplicita autorizzazione dei redattori.

Oggettività

La revisione deve essere condotta con obiettività. I revisori sono tenuti a motivare adeguatamente i propri giudizi.

Conflitto di interessi e motivazione

Informazioni riservate o indicazioni ottenute durante il processo di peer-review devono essere considerate confidenziali e non possono essere usate per finalità personali. I revisori sono tenuti a non accettare in lettura articoli per i quali sussiste un conflitto di interessi.

 

DOVERI DEGLI AUTORI

Originalità e plagio

Gli autori si impegnano a proporre ricerche originali e inedite, a presentare accuratamente il proprio lavoro e – quando necessario – a discuterne con i redattori. Forniscono la corretta indicazione di tutte le fonti bibliografiche e/o altre forme di apporto consultate e utilizzate per la stesura del loro lavoro. Affermazioni fraudolente o consapevolmente inaccurate costituiscono un comportamento contrario alla deontologia e sono inaccettabili.

Diritti d’autore

Gli autori garantiscono che il contenuto del proprio contributo, ivi comprese immagini, non viola alcun diritto d'autore esistente, e solleva altresì la redazione della rivista da ogni responsabilità.

Qualora si tratti di opera derivata (traduzione, riassunto, rifacimento, etc.), affinché la rivista Otium. Archeologia e Cultura del Mondo Antico possa accertare gli eventuali diritti di proprietà intellettuale e sfruttamento economico degli autori e/o dell'editore dell'opera originale, comunica che il riferimento bibliografico specifico all'originale è il seguente: Autore/i, Titolo, Casa editrice, Luogo di pubblicazione, Anno, eventuale URL, etc..

Gli autori garantiscono che il contenuto del proprio contributo non è diffamatorio o altrimenti lesivo di diritti morali o economici altrui.

Paternità dell’opera

Va correttamente attribuita la paternità dell'opera e vanno indicati come coautori tutti coloro che abbiano dato un contributo significativo all'ideazione, all'organizzazione, alla realizzazione e all’interpretazione della ricerca che è alla base dell'articolo. Se altre persone hanno partecipato in modo significativo ad alcune fasi della ricerca il loro contributo deve essere esplicitamente riconosciuto.

Nel caso di contributi scritti a più mani, l’autore che invia il testo alla rivista è tenuto a dichiarare di avere correttamente indicato i nomi di tutti gli altri coautori, di avere ottenuto la loro approvazione della versione finale dell'articolo e il loro consenso alla pubblicazione in Otium. Archeologia e Cultura del Mondo Antico .

Errori nei lavori pubblicati

Quando un autore individua in un suo articolo un errore o un’inesattezza rilevante, è tenuto a informare tempestivamente i redattori della rivista e a fornire loro tutte le informazioni necessarie per effettuare le doverose correzioni.