Linee guida per gli autori

 

Ogni contributo dovrà essere accompagnato da:

  1. un abstract in inglese (max. 150 parole);
  2. un sintetico profilo biobibliografico con l’indicazione della sede di lavoro/afferenza e dell’indirizzo elettronico;
  3. scaricare firmare ed inviare per email la Dichiarazione Liberatoria per la pubblicazione dei contributi.

Gli autori sono invitati a volersi attenere alle nostre norme di carattere generale.
La versione del testo che verrà consegnata si intenderà definitiva e dovrà esser corredata dalla relativa stampata.
La correzione che sarà effettuata sulle bozze dovrà limitarsi alla revisione degli eventuali refusi rimasti.
Variazioni e correzioni straordinarie effettuate in bozza verranno eseguite solo dopo aver ricevuto dall’autore l’impegno ad assumersene i relativi costi.

NORME EDITORIALI DI CARATTERE GENERALE

Quando si voglia dare particolare rilievo a qualche parola nel testo potranno essere utilizzati gli apici (‘ ’) escludendo l’uso del corsivo che ha altra rilevanza nel contesto della composizione, per esempio per la citazione di titoli o per indicare parole straniere nel testo.

Formattazione del testo:

carattere 12 (Palatino Linotype);
interlinea 1,5.

Formattazione note:

le note in carattere Times New Roman dimensione 10pt, dovranno essere riportate a piè di pagina con numerazione automatica ed aver interlinea singola.

Accentazioni:

Per l’accentazione attenersi al criterio corrente: sempre l’accento grave (città, è, costì, ciò, più); accento acuto solo su "e" chiusa (perché, poiché, giacché, affinché, testé).

Brani riportati:

I brani riportati che superano le due righe complessive verranno composti in corpo 10, in tondo, senza porre le virgolette, mentre quelli che non superano le due righe complessive saranno inseriti nel testo, tra doppie virgolette in basso (« »). Se detti brani contengono, a loro volta, altre citazioni, queste andranno contraddistinte con virgolette doppie in alto (“ ”). Le virgolette semplici in alto (‘ ’) dovranno essere adoperate solo come indicato precedentemente. Eventuali omissioni dei brani riportati saranno indicate con tre puntini tra parentesi quadre [...] per i testi moderni o semplicemente da tre puntini senza parentesi per i testi latini e greci.

 

CITAZIONI BIBLIOGRAFICHE

Le citazioni in nota dovranno essere riportate secondo il seguente modello: Cognome + anno di pubblicazione, p. (o pp.). Si prega di rispettare l’uso del maiuscoletto per l’indicazione del cognome dell’autore.

Es.: Croce 1950, p. 54.
Es.: Laumonier 1958, pp. 25-30 (oppure p. 25 ss.)

Tutte le citazioni e i termini in lingua straniera vanno riportati in corsivo (passim, infra, supra, s.v., id., ead.).
Tutte le citazioni e le parole in greco devono essere riportate nel carattere Unicode Gentium plus.
Le citazioni riportate nelle note andranno sciolte in una bibliografia finale che sarà redatta in ordine alfabetico secondo il cognome dell’autore (e all’interno di ogni autore in ordine cronologico crescente con la possibilità di aggiungere alla data una lettera in caso di opere pubblicate nello stesso anno) secondo i seguenti criteri: si prega di rispettare l’uso del maiuscoletto per l’indicazione del cognome dell’autore nella prima parte dello scioglimento e di inserire la casa editrice.

Citazione di monografie:

Es. Laumonier 1958: A. Laumonier, Le cultes indigenes en Carie, E. de Boccard, Paris 1958.
Es. Vernant 1989: J.-P. Vernant, L’individu, la mort, l’amour, Gallimard, Paris 1989.

Citazione di articoli in atti o miscellanee:

Per le opere miscellanee si eviti l’abbreviazione “AA.VV.” che non ha alcuna valenza bibliografica, riportando solo il titolo del volume o il primo cognome degli autori seguito da "et alii" secondo il seguente modello:

Es. Ashmole 1977: B. Ashmole, Solvitur disputando, in U. Höckmann et alii (edd.), Festschrift für Frank Brommer, P. von Zabern, Mainz 1977, pp. 13-20.

Es. Suarez De La Torre 2005: E. Suarez De La Torre, Forme e funzioni del fenomeno profetico e divinatorio dalla Grecia classica al periodo tardo-antico, in G. Sfameni Gasparro (ed.), Modi di comunicazione tra il divino e l’umano, Atti del II Seminario Internazionale (Messina 2003), L. Giordano, Cosenza 2005, pp. 29-87.

Citazione di articoli all’interno di dizionari, lessici o enciclopedie:

Es. Siebert 1990: G. Siebert, s.v. «Hermes», LIMC V.1, 1990, pp. 285-387.

Citazioni di articoli in riviste:

Nello scioglimento dovranno essere sempre indicati il numero della pagina iniziale e della pagina finale relative al contributo citato.
Es.: Ashmole 1980: B. Ashmole, Demeter of Cnidus, «JHS» LXXI, 1980, pp. 13-28.
Es.: Wortmann 1968: D. Wortmann, Neue magische Texte, «BJ», 1968, pp. 56-111.
Es.: Shapiro 1990: A. Shapiro, Oracles-mongers in Peisistratid Athens, «Kernos» 3, 1990, pp. 335-346.

N.B. I titoli delle riviste andranno indicati in forma abbreviata secondo le abbreviazioni riportate in L’Année Philologique. Nel caso di edizioni tradotte in italiano è possibile inserire, tra parentesi tonde, i riferimenti originali dell’opera al termine dello scioglimento bibliografico.

Es.: Hinz 1975: B. Hinz, L’arte del nazismo, Mazzotta, Milano 1975 (tit. orig. Die Malerei im deutschen Faschismus. Kunst und Konterrevolution, Hanser, München 1974).

ABBREVIAZIONI

Le abbreviazioni dei nomi degli autori greci sono conformi a Liddell-Scott-Jones, Greek-English Lexicon, Oxford 1940; quelle degli autori latini al Thesaurus Linguae Latinae.
Per le altre abbreviazioni, si allega un elenco che vuol essere solo indicativo:

a.C. = avanti Cristo;
an.= anonimo;
anast. = anastatico;
cap., capp. = capitolo/i;
cfr. = confronta;
cm, m, km = centimetro, metro, ecc. (non puntati);
cod., codd. = codice/i;
col., coll. = colonna/e;
d.C. = dopo Cristo;
etc. = eccetera;
ed. = edizione;
f., ff. = foglio/i;
facs. = facsimile;
fasc. = fascicolo;
fig., figg. = figura/e;
gr. = greco;
ibid. = per indicare lo stesso luogo o pagina all’interno di un titolo citato;
Id. = idem;
ivi = per indicare lo stesso luogo con pagina diversa;
lat. = latino;
misc. = miscellanea;
ms., mss. = manoscritto/i;
n., nn. = numero/i;
nota = nota (sempre per esteso);
n.s. = nuova serie;
p., pp. = pagina/e;
par. = paragrafo;
passim = passim (la citazione ricorre frequente nell’opera citata);
r = recto (per la numerazione delle carte dei manoscritti);
s.a. = senza anno ;
s.d. = senza data;
s.e. = senza editore;
s.l. = senza luogo;
sec., secc. = secolo/i;
sez. = sezione;
s.g. = senza giorno;
sg., sgg. = seguente/i;
s.m. = senza mese;
s.n. = senza numero ;
suppl. = supplemento;
s.v. = sottovoce;
t., tt. = tomo/i;
tab., tabb. = tabella/e;
tav., tavv. = tavola/e;
tit., titt. = titolo/i;
trad. = traduzione;
v = verso (per la numerazione delle carte dei manoscritti);
v., vv. = verso/i;
vol., voll. = volume/i;